SOLARE TERMICO - Fotovoltaico - Solar Power System
CHE COS’È?
L’impianto solare termico è un’installazione che permette di ottenere acqua calda sanitaria sfruttando l’energia dei raggi solari, riducendo, quindi, il tempo di funzionamento della caldaia. Di norma un impianto solare termico garantisce la totale copertura del fabbisogno di acqua calda per il periodo da maggio a settembre.
A COSA SERVE?
L’impianto solare termico serve principalmente per la produzione di acqua calda sanitaria e per l’integrazione del sistema di riscaldamento.
In ambito residenziale tale impianto può essere sfruttato anche per il raffrescamento solare (solar cooling), cioè il condizionamento degli ambienti sfruttando l’energia del sole per la produzione di aria fresca, e per il riscaldamento della piscina.
In ambito industriale, invece, può essere sfruttato anche per la produzione di vapore e di calore da utilizzare nei processi produttivi.
COM’È FATTO?

Le parti essenziali dell’impianto sono:
i collettori solari, i dispositivi che permettono di captare l’energia solare e di trasferirla ad un fluido vettore, il quale poi scambierà calore con l’acqua sanitaria.
I
l serbatoio di accumulo (boiler), coibentato, nel quale è stoccata l’acqua calda sanitaria; di norma è dotato di uno scambiatore di calore che permette lo scambio termico tra il fluido vettore e l’acqua.
L’impianto solare può essere:
A Circolazione Forzata: la circolazione del fluido vettore è garantita da pompe di circolazione.

solare termico
A Circolazione Naturale: la circolazione del fluido vettore è garantita dalla variazione di densità in funzione della temperatura del fluido stesso. Non ci sono pompe e il serbatoio di accumulo è posto sopra i collettori.
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A Svuotamento: la configurazione a circolazione forzata è integrata con un sistema che permette lo svuotamento dell’impianto se la temperatura esterna è troppo bassa o se è già stata raggiunta la temperatura desiderata.
Esistono due gamme di collettori solari che permettono di rispondere in maniera ottimale alle diverse esigenze:
Collettori piani: sono costituiti da un dispositivo assorbitore, in cui circola il fluido vettore, e da un vetro esterno, il quale crea un effetto serra dato che è attraversato dai raggi solari, ma di non lascia fuoriuscire i raggi infrarossi, evitando così dispersioni.
Alcuni collettori piani, cosiddetti scoperti, non presentano il vetro esterno e lavorano in maniera ottimale solo con temperature esterne superiori ai 20°C; il loro costo, però, è molto contenuto.
Collettori sottovuoto: costituiti da due tubi concentrici, quello interno in metallo scuro che funge da superficie assorbente, quello esterno in vetro, separati da un’intercapedine nella quale è creato il vuoto affinché le dispersioni termiche siano ridotte al minimo. I collettori sottovuoto sono a tenuta per garantire sempre la presenza del vuoto.
All’interno del tubo in metallo può passare un tubo di rame ad “U” nel quale circola il fluido vettore che viene poi convogliato al serbatoio di accumulo per lo scambio termico, oppure può essere insediato un tubo a tenuta stagna contenente il fluido vettore e lo scambio termico con l’acqua avviene all’estremità superiore del collettore stesso (heatpipe).
solare termico
Questi collettori funzionano anche quando la temperatura esterna è bassa, è sufficiente che ci sia il sole; la temperatura dell’acqua può arrivare a 100 °C.
COME SI INSTALLA?
L’installazione dei collettori deve essere fatta su una superficie piana o inclinata esposta a Sud (tetti, terrazze, ecc…), sulla quale, durante il giorno, non si generano ombre dovute ad ostacoli ambientali (alberi, montagne, edifici…). Affinché siano garantite le condizioni che permettono di avere le migliori prestazioni, i collettori devono essere montati con una determinata inclinazione, di norma corrispondente alla latitudine a cui si trova l’edificio, eventualmente utilizzando supporti specifici.
Negli impianti a circolazione naturale il collettore solare e il serbatoio di accumulo sono completamente montati in esterno. È una soluzione semplice, compatta ed economica adatta per piccoli impianti situati in località con caratteristiche climatiche miti o per un utilizzo prevalentemente estivo.
Negli impianti a circolazione forzata e a svuotamento, invece, il serbatoio di accumulo è generalmente montato all’interno dell’edificio; l’impianto è più complesso e costoso di quello a circolazione naturale, ma è in grado di funzionare anche in condizioni più sfavorevoli.
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QUANTO DURA?
Gli impianti solari termici durano in media 20 anni. La garanzia dei componenti principali è di 5 anni.
QUANTO COSTA?
Il costo di un impianto solare termico è influenzato principalmente dalla tipologia di collettori e dalla configurazione dell’impianto: per questo è necessario un preciso dimensionamento dell’impianto in seguito ad un’attenta valutazione delle esigenze del cliente in funzione del numero di utenti, delle condizioni climatiche e degli aspetti di isolamento dell’edificio in cui sarà collocato l’impianto.
I costi variano, indicativamente, da 300 €/m2 a 1200 €/m2.
ESISTONO INCENTIVI?
Con la realizzazione di un impianto termico si può ottenere una Detrazione Fiscale.
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